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Lybrah di CMP: anima tecnica, ammortizzazione resiliente e suola Vibram

10 Settembre 2026

Con Lybrah, CMP amplia la propria proposta dedicata al trail running. Novità FW 26/27, è una calzatura progettata per offrire massimo grip, ammortizzazione e stabilità, anche sui terreni più tecnici e impegnativi. Il nuovo modello integra la suola Vibram Madeira con la tecnologia Traction Lug, soluzione studiata per incrementare trazione, tenuta e controllo. Il drop di 5,5 millimetri favorisce invece una transizione del piede fluida e naturale, garantendo equilibrio tra comfort, protezione e reattività. Ne abbiamo parlato con Alessandro Marchioron, brand manager di CMP.

Lybrah rappresenta un nuovo passo nel percorso di CMP nel trail running. Quale ruolo avrà nella strategia footwear del brand?
Lybrah avrà un ruolo cruciale nell’evoluzione della categoria trail running. L’obiettivo è consolidare la credibilità tecnica di CMP nel segmento, valorizzando il lavoro svolto in termini di ricerca e sviluppo su materiali, grip e comfort di corsa. Da un lato, ci permetterà di intercettare un target di runner più esigenti, che magari finora si sono orientati verso altri marchi; dall’altro, arricchirà la nostra offerta con un prodotto dal dna outdoor ma con un’estetica più lifestyle. Lybrah dimostra, in sintesi, che CMP può competere nella performance pura, pur mantenendo la propria identità di brand accessibile e profondamente radicato nel mondo outdoor.

Da quali esigenze è nato il progetto Lybrah e quale tipo di runner avete preso come riferimento durante lo sviluppo?
Il progetto Lybrah nasce da un’esigenza di totale sicurezza e fiducia su terreni tecnici e in occasione di condizioni imprevedibili. Durante lo sviluppo del progetto, il nostro runner di riferimento è stato quindi il trail runner evoluto, appassionato di percorsi tecnici alpini. Un utente esigente che cerca prestazioni elevate, spingendo al massimo senza doversi preoccupare di perdere controllo e aderenza in appoggio.

Come si colloca Lybrah all’interno della gamma CMP e quali sono le principali differenze rispetto agli altri modelli da trail già presenti in collezione, come Jemini?
Lybrah rappresenta la nostra proposta più tecnica all’interno della categoria trail running. Per affrontare roccia bagnata, fango e terreni instabili non potevamo scendere a compromessi nella definizione della suola. Da qui la collaborazione con Vibram e la scelta della mescola Megagrip abbinata alla tecnologia Traction Lug, che garantisce maggiore trazione in salita e un’elevata capacità frenante in discesa, anche su superfici friabili. L’intersuola in EVA offre inoltre un comfort eccezionale e una risposta efficace in fase di spinta.

La collaborazione con Vibram rappresenta un’evoluzione importante per la proposta footwear di CMP. Quanto è strategica?
Il rapporto con Vibram prosegue ormai da molti anni, guidato dalla volontà di rispondere alle esigenze di mercato con soluzioni tecniche di alto livello. Nel trekking questa partnership ci ha già permesso di ottenere ottimi risultati e il passaggio al trail running è stata una naturale evoluzione del percorso intrapreso.

Lybrah ha un drop di 5,5 millimetri. Quali valutazioni tecniche vi hanno portato a questa scelta e che tipo di esperienza di corsa volevate ottenere?
La scelta di un drop da 5,5 millimetri è stata molto ponderata ed è frutto di un’attenta valutazione tecnica. Volevamo una scarpa che offrisse una corsa naturale e dinamica, ma al tempo stesso sicura. Su percorsi alpini e irregolari, tecnicamente cercavamo un posizionamento intermedio del baricentro del tallone per prevenire distorsioni e massimizzare la sensibilità del piede, permettendo al runner di “sentire il terreno”. Al contempo il drop di 5,5 millimetri favorisce un corretto appoggio del mesopiede, efficiente in salita e sui tratti tecnici, e la giusta protezione: “perdona gli errori” quando, dopo molti chilometri, la fatica porta fisiologicamente il runner ad appoggiare maggiormente il tallone. È la sintesi ideale tra reattività e protezione.

Quali caratteristiche avete ricercato in termini di ammortizzazione, stabilità e protezione del piede?
L’obiettivo non era ottenere un’ammortizzazione “spugnosa”, ma piuttosto resiliente: avevamo bisogno di una mescola dell’intersuola che assorbisse gli impatti ripetuti restituendo energia per rilanciare la corsa in modo rapido. In termini di stabilità, abbiamo lavorato affinché la scarpa avvolgesse il piede. Quando sopraggiunge la stanchezza, il runner ha bisogno di un contenimento efficace di tallone e mesopiede per evitare torsioni e scivolamenti interni, soprattutto nelle discese tecniche dove la suola Vibram dà il massimo in fase di frenata. La tomaia in engeneered mesh altamente traspirante, insieme ai rinforzi laterali in TPU, garantisce un’elevata stabilità nei movimenti laterali.

Su quale tipo di percorsi e distanze Lybrah esprime al meglio il proprio potenziale?
Lybrah è stata concepita per i percorsi tecnici e alpini e i chilometraggi medio-lunghi, dove l’ammortizzazione resiliente e la struttura protettiva lavorano insieme per ritardare l’affaticamento muscolare. È una scarpa versatile: per il trail runner esperto è un’ottima compagna per l’allenamento quotidiano, ideale per accumulare dislivello in sicurezza; ma grazie alla sua dinamicità, è assolutamente pronta per affrontare competizioni di media e lunga distanza, dove affidabilità e controllo in discesa possono fare la differenza a livello di performance.


LYBRAH – SCHEDA TECNICA

COLLEZIONE / FW 26/27
TOMAIA / poliestere 100% riciclato+PU
FODERA / poliestere riciclato
SOTTOPIEDE / EVA+PU+poliestere 90% riciclato
INTERSUOLA / EVA Vibram Metaflex
SUOLA / gomma – Vibram Madeira S2646
PESO / 330 gr (uomo) – 280 gr (donna)
DROP / 5,5 mm

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