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Mercato USA: il settore running continua a crescere in volume e valore

4 Dicembre 2025

Il canale run specialty ha registrato una crescita nel 2024, ma a trainare il settore sono stati soprattutto i prezzi medi più alti.

A evidenziarlo sono stati David Durkin, co-owner di Karnan Associates, e Beth Goldstein, footwear & accessories analyst di Circana, durante la sessione “Research & Trends” dello scorso 2 dicembre a The Running Event (TRE) di San Antonio, Texas.

Mercato Running: +9% nelle vendite, trainato da volumi e prezzi

Secondo Circana, le vendite di running footwear (tutti i canali, escluso DTC) hanno raggiunto 5,33 miliardi di dollari nei 12 mesi a settembre, in crescita del 9%, accelerando rispetto al +7% dell’anno precedente.
Un risultato molto superiore all’1% registrato dal mercato footwear nel suo complesso.

Il running rappresenta ormai il 10% del mercato calzature e ha guadagnato un punto percentuale nell’ultimo anno.

La crescita è sostenuta da:

  • volumi in aumento: +4% per 52,5 milioni di paia

  • prezzi medi in rialzo: +5% a 102 dollari

Goldstein segnala che i rincari sono dovuti anche ai dazi, ma soprattutto al fatto che il consumatore è disposto a “fare trade-up” a favore di innovazione e novità.

Run Specialty: crescita modesta (+3,1%) e prezzi più alti

Al contrario, il canale run specialty cresce solo del 3,1%, con volumi sostanzialmente piatti (+0,3%).
Il prezzo medio sale del 3,3%, arrivando a 145,95 dollari, circa:

  • +40% rispetto alla media del mercato running (102$)

  • +10% rispetto ai negozi sporting goods (119$)

Running boom, ma non per tutti

Nonostante uno scenario favorevole — come i quasi 60.000 finisher alla NYC Marathon, record assoluto — la crescita dei negozi specializzati non tiene il ritmo del mercato.

  • Strava: partecipazione ai running club +59% nel 2024

  • Vendite running complessive: +9%

Durkin nota però che molti negozi stanno vivendo un anno “ottimo”, mentre altri risultano “piatti o in calo”.

La Pressione dell’e-commerce

Oggi il 43% del running footwear viene acquistato online (era ~30% pre-Covid).
L’online cresce +10%, più del retail fisico (+6%).

Amazon (incluso Zappos) è:

  • retailer footwear in assoluto

  • nel running, con >11% di quota

Goldstein sottolinea però che il dato positivo per i negozi è che il 57% degli acquisti running è ancora in-store, perché il consumatore continua a valorizzare l’esperienza fisica.

Target mancati: giovani, over 55, casual users

Secondo Circana, il run specialty non sta sfruttando appieno alcune fasce strategiche:

  • Teenagers: generano il 25% della crescita ma solo il 10% delle vendite

  • 25–34 anni: 40% della crescita, 20% delle vendite

  • Over 55: crescita elevata e forte potere d’acquisto

Si apre poi una grande opportunità nel segmentare i runner:

  • 49% dei consumatori si definisce runner

    • 56% casual

    • 34% moderati

    • 10% seri

Moderati e seri privilegiano innovazione e caratteristiche tecniche; i casual mettono il prezzo al terzo posto. Anche categorie come lifestyle running, recovery footwear, fuel & hydration e gear invernale risultano sottosfruttate.

Brand: crescono Nike e Topo, frenano Brooks, HOKA e On

Nel run specialty, secondo Karnan Associates:

  • I primi 5 brand (Brooks, HOKA, New Balance, ASICS, Saucony) calano insieme del 7,4%

  • I brand tra il 6° e il 10° posto (On, Altra, Nike, Mizuno, Topo) crescono del 9,4%

Nel mercato totale running (tutti i canali):

  • Brooks e HOKA dominano con ~23% di quota ciascuno

  • Nike sale al 3° posto

  • On ha l’ASP più alto (143$)

  • Skechers registra il maggior aumento di quota

Goldstein evidenzia che innovazione e nuovi lanci stanno guidando la crescita di New Balance e ASICS.

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