Nato nella periferia di Roma sei anni fa, Go Running è diventato uno dei negozi specializzati di riferimento della capitale e del Lazio. Il suo punto di forza? Un tapis baropodometrico in grado di effettuare un’analisi posturale completa.
La storia
Emiliano Scarsella ci racconta una storia di riscatto personale. Perso il precedente lavoro di geometra per la profonda crisi che ha colpito l’economia italiana negli anni dal 2000 al 2010, il proprietario di Go Running ha deciso di realizzare qualcosa legato alla sua passione, iniziando a vivere il running con il desiderio di buttarsi dentro questo sport con tutto sé stesso e non solo.
Nel 2014 ha realizzato il suo progetto, e proprio mentre tutti gli dicevano gli dicevano – “ma che fai, gli altri chiudono e tu apri, c’è crisi, le attività non funzionano più” – Emiliano ha aperto il suo negozio in via Casilina, in una periferia dove tutti si conoscono e, in particolare, lui è conosciuto come “quello che corre tutti i giorni”.
Un passato di continui infortuni lo ha spinto dapprima a studiare privatamente la biomeccanica del movimento per capirne le cause. Una curiosità che lo ha portato a credere e a concepire l’analisi di appoggio indispensabile per il futuro e per la continuità degli allenamenti suoi e dei suoi clienti.
Avere un negozio di running vuol dire soprattutto mettere a disposizione degli altri le proprie esperienze, trasformando in qualcosa di utile gli infortuni, i dolori, le sensazioni e le conoscenze. Imparando sempre di più per diventare un riferimento, quel riferimento che in passato è mancato allo stesso Emiliano e a tanti altri come lui.

La tecnologia
Nel tempo Emiliano ha investito in attrezzature e in supporti informatici per approfondire gli studi sugli appoggi degli amici che varcano la porta del negozio. Ultimo arrivato, il treadmill baropodometrico, una spesa importante ma indispensabile per capire cosa avviene nei punti di appoggio del piede all’interno della calzatura. E per capire quale geometria e quale particolare tecnico influisce meglio sul modo di correre dei clienti.

Oggi Go Running è diventato un punto di ritrovo, un luogo di incontro, dove la prova di appoggio è come la poltrona di casa, dove si chiacchiera con un amico che ti ascolta e ti lascia parlare con curiosità con attenzione. Per capirne infortuni, disagi, posture errate ma anche potenzialità, impressioni, possibilità, progetti e nuovi obiettivi. “Ecco perché accanto al tapis roulant e alle poltroncine per lo studio dello schema del passo trovi la macchinetta per il caffè espresso… Perché il caffè è come una stretta di mano, ti dà fiducia, ti parla, ti accoglie. Oggi quando entra un cliente e si presenta dicendomi: – Arrivo da tale posto e sono venuto qui perché mi hanno consigliato di farmi analizzare la corsa da te – oppure: – Mi sono trovato benissimo con i tuoi consigli – mi riempie il cuore e mi dà la spinta a procedere per la strada intrapresa con tutte le difficoltà del periodo”.

La squadra
Negli anni è nata poi la squadra che prende nome dallo stesso: l’ASD Go Running Team. Perché oltre al luogo fisico del negozio Emiliano ha sempre avuto l’idea di un gazebo che potesse essere, anche in gara, la casa dove ritrovarsi e dove condividere successi, dispiaceri, sudore, difficoltà, delusione, entusiasmo. “Il futuro? Non fermarmi alla vendita della scarpa ma continuare a seguire gli appassionati di questo sport nel loro percorso di preparazione e nella loro specifica formazione: allenamenti, gare alla ricerca del limite personale.
Per questo sto collaborando con un progetto innovativo e completo di servizi per il runner, di qualsiasi livello tecnico, seguendoli attraverso il portale Purosangue Training, in grado di coccolare anche gli amatori come fossero dei top runner… ma di questo se volete ne parleremo in modo specifico in futuro”.

L’intervista
Intervista a Emiliano Scarsella, proprietario del negozio. Da che tipo di esperienza lavorativa provieni? Facevo il geometra in un’azienda di appalti. Perso questo lavoro per la profonda crisi che ha colpito l’economia italiana negli anni 2000-2010, ho pensato di realizzare qualcosa di mio legato alla mia passione.
Com’è nata l’idea di aprire il negozio?
Ho iniziato a vivere il running con il desiderio di buttarmi dentro questo sport con tutto me stesso e non solo. Ed è così che inizia la storia, una vicenda di riscatto personale e di realizzazione. Così ho deciso di fare questo investimento per unire la passione con il lavoro.
Che tipo di esperienza vuole essere quella del vostro negozio per il cliente?
Il mio negozio è un punto di riferimento per gli amanti del running, siano essi amatori o professionisti. Soprattutto è un luogo dove, grazie al treadmill baropodometrico, è possibile avere un esame posturale completo
Continua a leggere l’intervista sul numero 12/2020 di Running Magazine