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Go Running apre un nuovo negozio a Roma Ostiense: l’intervista al titolare Emiliano Scarsella

4 Dicembre 2025

Lo scorso ottobre Emiliano Scarsella ha aperto la nuova sede di Go Running a Roma Ostiense, ampliando l’esperienza iniziata nel 2014 a Casilina. Il nuovo store unisce tecnologia, consulenza e passione, coinvolgendo chi corre e cammina,
e rafforzando il suo ruolo come punto di riferimento per la community romana

Da oltre un decennio, Go Running è diventato un punto di riferimento nel panorama romano del running: non un negozio qualsiasi, ma un laboratorio tecnico dove la corsa è vissuta come passione, ricerca e comunità.

A fondarlo, nel 2014, è stato Emiliano Scarsella, un runner con un passato da geometra e un sogno ben preciso: coniugare il suo amore per la corsa con un progetto imprenditoriale concreto. È così che ha dato vita al primo store in via Casilina, dotato fin da subito di un tapis roulant baro-podometrico in grado di analizzare l’appoggio con rigore scientifico, per suggerire a ogni atleta, amatore o agonista, la scarpa tecnica più adatta. Il negozio ha saputo crescere non solo come spazio di vendita, ma soprattutto come “casa” per una community solida e appassionata, composta da runner ma anche da camminatori che trovano in questa community non solo un punto di consulenza, ma un luogo di confronto, fiducia e sostegno.

Questa dimensione collettiva ha dato naturalmente origine all’ASD Go Running Team, la squadra podistica presieduta dallo stesso Emiliano, che partecipa agli eventi con spirito inclusivo e orientamento alla crescita. Lo scorso ottobre è arrivata una nuova sfida: l’apertura di una sede più centrale, nella zona Ostiense, pensata per rendere l’esperienza di Go Running ancora più accessibile e integrata. Non solo calzature, ma un centro tecnico con analisi posturali, test, consulenze, ortopedia e dialogo continuo con la community. La missione di Scarsella resta invariata: offrire un servizio specialistico, scientifico e umano, costruendo un’offerta su misura per il benessere e la performance di ogni corridore.

Intervsita a Emiliano Scarsella, fondatore e titolare di Go Running

L’intervista con Emiliano ci porta dietro le quinte di questa realtà: dal sogno iniziale alla maturazione imprenditoriale, dal rapporto con la propria community all’evoluzione del cliente runner, fino agli obiettivi futuri.

Emiliano, come è quando è nata la tua passione per il running e cosa ti ha spinto a trasformare questa passione in un progetto imprenditoriale?

La mia passione per il running affonda le radici nella pratica agonistica, che ho sempre coltivato con dedizione. Col tempo, ho sentito il desiderio di trasformare questa passione in qualcosa di più concreto, unendo il piacere della corsa con il lavoro. Così, nel 2014, ho aperto il mio primo negozio, oggi conosciuto come Go Running Casilina. Nel 2025, ho inaugurato una seconda sede più centrale, Go Running Ostiense, che insieme al primo punto vendita dà vita a una vera e propria community a cui si lega la squadra podistica dedicata sia alla corsa che alla camminata.

Raccontaci la nascita del primo negozio Go Running nel 2014: quale era la tua visione e cosa volevi offrire ai runner romani?

Fin dall’inizio, il mio obiettivo è stato quello di creare un ambiente tecnico e altamente specializzato, dove ogni runner potesse ricevere un supporto personalizzato e scientifico. Volevo studiare la biomeccanica di ciascun atleta per consigliare la calzatura ideale, riducendo al minimo il margine di errore. Go Running è tra i pochi negozi in Italia ad avvalersi di un tapis roulant con superficie sensorizzata, che analizza pressioni, tempi di contatto e deviazioni in modo oggettivo, superando qualsiasi valutazione soggettiva.

In questi anni come è cresciuto il negozio di Casilina e che tipo di community si è creata intorno a esso?

Il negozio di Casilina ha vissuto una crescita costante e significativa, soprattutto grazie all’introduzione del tapis baro-podometrico, che ha migliorato la qualità del servizio offerto. Parallelamente all’evoluzione del negozio, si è sviluppata una community forte e appassionata, fatta di runner e camminatori che condividono la stessa passione e si supportano a vicenda, alimentando così un vero e proprio spirito di gruppo.

Cosa ti ha motivato ad aprire un secondo punto vendita in zona Ostiense, a distanza di più di dieci anni dal primo?

Negli ultimi tempi ho nutrito il sogno di portare l’esperienza maturata a Casilina in una zona più centrale, vicino a una stazione metro, proprio nel cuore di Roma. Ho spesso ascoltato clienti che arrivavano da tutta la città, affrontando il traffico per raggiungerci, e questo mi ha spinto a cercare un’area strategica che rispecchiasse la mia visione. Dopo un’attenta riflessione ho scelto questo quadrante romano. Perché dopo 10 anni? Perché volevo essere pronto, maturo, concentrato e consapevole: aprire un nuovo negozio è una sfida che richiede esperienza e stabilità. Oggi sento che è il momento giusto, anche se gli errori possono sempre capitare, ma in questa fase della mia vita mi sento preparato.

Come si articola il nuovo negozio? Quanto spazio avete dedicato rispettivamente al road running, al trai e al track & field?

Naturalmente, la maggior parte dello spazio è riservata alle calzature e alla prova dell’appoggio. La selezione di scarpe da strada (road running) è più ampia rispetto a quella dedicata al trail, al walking o alle scarpe chiodate. La struttura del negozio riflette la domanda e le vendite: puntiamo a offrire ciò che i nostri clienti cercano con maggiore frequenza.

Quali sono le principali differenze tra i due punti vendita in termini di target, assortimento e posizionamento?

La differenza più significativa è che la sede di Ostiense si sviluppa in un open space, dove è presente anche un centro ortopedico dedicato allo studio della postura e alla realizzazione di eventuali plantari. Le due realtà collaborano costantemente, scambiandosi esperienze e approfondimenti, creando così un servizio integrato e completo.

Che tipo di servizi e tecnologie offre il nuovo punto vendita ai runner?

Offriamo un’analisi completa dell’appoggio, sia statica che dinamica, attraverso esami baro-podometrici che permettono di valutare ogni dettaglio in modo preciso e scientifico.

Avete in programma attività o eventi speciali per far conoscere il nuovo spazio e far conoscere la community?

Assolutamente sì. Stiamo organizzando, in collaborazione con i brand, attività di test per permettere ai runner di provare direttamente i prodotti e vivere esperienze coinvolgenti.

In oltre 10 anni di attività, come è evoluto il profilo del cliente runner? Hai notato cambiamenti significativi nelle sue esigenze tecniche e nel comportamento d’acquisto?

Negli ultimi anni, e in particolare dopo la pandemia, il profilo del runner che si rivolge al nostro negozio è cambiato significativamente. Abbiamo notato una diminuzione della clientela “da cronometro”, mentre cresce il numero di utenti che corrono o camminano per piacere, partecipando occasionalmente a gare, ma senza un’attenzione estrema alla performance. Le esigenze tecniche sono quindi diventate più variegate: molti cercano comfort, benessere e consigli personalizzati più che strumenti per migliorare esclusivamente i tempi di gara.

Dal punto di vista gestionale, quali sono oggi le principali sfide per un negozio o specializzato indipendente nel mantenere competitività e marginalità?

La parola chiave è specializzazione. Ci concentriamo molto sul servizio che offriamo ai nostri clienti, perché crediamo che questo faccia davvero la differenza. È fondamentale rimanere fedeli al proprio “dna” aziendale, senza lasciarsi condizionare dai trend dei social o dalle mode del momento. Restare autentici è la vera sfida per mantenere competitività e margini.

Qual è l’aspetto di questa avventura che ti rende più orgoglioso?

Mi rende particolarmente orgoglioso sentire il nome Go Running associato a professionalità, passione e attenzione per i clienti.

Guardando al futuro, come immagini il ruolo dei negozi specializzati nel running nei prossimi cinque anni?

Credo che i negozi specializzati avranno un ruolo ancora rilevante, ma sarà fondamentale evolversi in linea con le esigenze del mercato, aggiornando servizi e proposte senza perdere la propria identità.

Se dovessi riassumere in un aggettivo lo spirito di Go Running, quale sarebbe?

Premuroso, sempre attento ai bisogni dei nostri clienti.

Che consiglio daresti oggi a chi vuole aprire un punto vendita in questo settore?

È fondamentale avere idee chiare e, soprattutto, un piano d’azione concreto, in modo da sapere fin dall’inizio dove si vuole condurre l’attività e come raggiungere gli obiettivi prefissati.

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