È stato, come sempre, un grande spettacolo, ricco di colpi di scena ed emozioni. Le gare della settimana UTMB Mont-Blanc, a Chamonix, andate in scena fino allo scorso week-end, hanno riunito ai piedi del Monte Bianco i più forti trail runner mondiali e il gotha delle aziende produttrici di scarpe, abbigliamento e accessori. Alla fine di sette giorni intensissimi, i nomi scritti nell’albo d’oro sono quelli di Ben Dhiman e Blandine L’Hirondel, vincitori della 100 miglia, ma l’Italia si è ritagliata un posto d’onore con la vittoria di Cristian Minoggio nella CCC, dopo l’UTMB la gara più prestigiosa. Ecco come sono andate le due prove e la OCC.
Dhiman, niente sorprese
Sabato Ben Dhiman (USA) nella gara maschile e Blandine L’Hirondel (FRA) in quella femminile si sono assicurati una delle vittorie più importanti della loro carriera. Per Blandine L’Hirondel, il successo di sabato 29 agosto all’UTMB Mont-Blanc ha un significato particolare. Dopo la vittoria all’OCC nel 2021 e alla CCC nel 2022, è entrata di nuovo nella storia diventando la seconda donna a completare la tripletta delle UTMB World Series Finals. Si unisce così a Ruth Croft e Xavier Thévenard, gli unici atleti ad aver realizzato questa impresa prima di lei. Partiti dopo l’ultimo forte acquazzone della giornata, i corridori dell’UTMB hanno beneficiato di condizioni particolarmente favorevoli.
Nella gara maschile, Dhiman, il favorito, ne ha approfittato al meglio, imponendo il ritmo fin dai primi chilometri, al comando in solitaria praticamente dall’inizio alla fine. Secondo classificato lo scorso anno, l’americano residente nei Pirenei aveva fatto dell’edizione 2026 il suo obiettivo principale. E non ha lasciato spazio a nessuno per contendergli la vittoria, imponendosi in 18h16’. Alle sue spalle, il francese Baptiste Chassagne (FRA) ha firmato una prestazione eccezionale in 18h47’, conquistando il secondo gradino del podio per la seconda volta in carriera, dopo il secondo posto ottenuto nel 2024. Ha tenuto a bada per meno di un minuto Caleb Olson (USA), arrivato terzo in 18h48’ e protagonista di una grande rimonta che ha reso il finale ancora più appassionante per il pubblico, dopo aver inseguito a lungo l’ecuadoriano Joaquin Lopez.
Nella gara femminile, Blandine L’Hirondel ha firmato una vittoria a sorpresa in 21h54’. Particolarmente a suo agio sui tratti tecnici e sulle salite più ripide, pur dichiarando di non essere al 100% prima della partenza, si è subito portata in testa insieme all’americana Rachel Entrekin. La francese ha progressivamente allungato il vantaggio nel corso della notte, staccandosi infine in solitaria e tagliando per prima il traguardo di Chamonix, davanti all’americana, che ha mantenuto la seconda posizione in 22h15’. Pochi minuti dopo, Emily Schmitz (USA) ha completato il podio femminile in 22h17’, al termine di un duello con Careth Arnold (USA) per il terzo posto. L’edizione è stata segnata anche dai ritiri, durante la notte, di due atleti già capaci di vincere l’UTMB: Courtney Dauwalter (USA) e Vincent Bouillard (FRA).
Classifica maschile: 1. Ben Dhiman (USA), 2. Baptiste Chassagne (FRA), 3. Caleb Olson (USA)
Classifica femminile: 1. Blandine L’Hirondel (FRA), 2. Rachel Entrekin (USA), 3. Emily Schmitz (USA)

Dichiarazioni
Ben Dhiman: “Mi sono ritrovato presto da solo, ma ho deciso di restare fedele al mio ritmo senza rallentare. Uno degli obiettivi principali della mia preparazione era acquisire maggiore scioltezza sui tratti tecnici, e credo che questo mi abbia aiutato a diventare più veloce e più sicuro. Mi sento molto fortunato di poter correre su questi sentieri, in queste montagne incredibili, e di fare ciò che amo”.
Blandine L’Hirondel: “Quello che mi ha colpito di più è stata la folla. Sono stati incredibili. Ho perso l’udito da un orecchio a Saint-Gervais e non l’ho più recuperato! Il sostegno e l’entusiasmo del pubblico sono per me una motivazione incredibile. Non ho parole. Fatico ancora a crederci e penso che ci vorranno diversi mesi prima di realizzare davvero cosa è successo. Non sono partita con questo obiettivo in mente. È un vero lavoro di squadra, con la mia famiglia e il mio allenatore”.
Minoggio tra i grandi del trail mondiale
Venerdì 28 agosto nella CCC i colpi di scena si sono susseguiti per tutta una gara combattutissima, sia al maschile che al femminile. Dopo un confronto serrato, hanno prevalso Cristian Minoggio tra gli uomini e Yngvild Kaspersen (NOR) tra le donne. Una pioggia persistente e forti raffiche di vento hanno portato a due modifiche di percorso. Fin dai primi chilometri il ritmo è stato altissimo e si è formato rapidamente un gruppo di testa, che includeva l’americano Hans Troyer e i francesi Benjamin Roubiol e Thomas Cardin che hanno subito preso il controllo della corsa. Thomas Cardin, uno dei favoriti della vigilia, è stato costretto al ritiro tra Champex-Lac e Trient. In testa, Hans Troyer ha mantenuto un ritmo elevato e ha guidato la corsa per un lungo tratto. Elie Hemming (USA) e Miguel Arsenio sono rimasti in contatto, mentre Cristian Minoggio è stato protagonista di una grande rimonta che l’ha portato a superare tutti gli avversari e fino a conquistare la vittoria in 10h21’.
Tra le donne, la cinese Miao Yao ha preso subito il controllo della gara, confermandosi tra le favorite. Toni McCann (RS) l’ha progressivamente raggiunta prima di passare al comando. Ne è nata una lotta serrata per il primo posto. Alle loro spalle, la battaglia è stata intensa anche all’interno del gruppo di testa, tra la giapponese Honoka Akiyama, l’americana Jennifer Lichter e Yngvild Kaspersen (NOR), che ha progressivamente risalito la classifica fino a raggiungere le due battistrada, conquistando infine la vittoria in 12h01’.
Classifica maschile: 1. Cristian Minoggio (ITA), 2. Miguel Arsenio (POR), 3. Hans Troyer (USA)
Classifica femminile: 1. Yngvild Kaspersen (NOR), 2. Toni McCann (RSA), 3. Miao Yao (CHN)

Tranchand fa sua la OCC, ma sono le donne a dare spettacolo
Alle 8:15 di giovedì 27 agosto i runner impegnati nella OCC sono partiti da Orsières in condizioni estive impegnative, con caldo e temperature che nei fondovalle hanno sfiorato i 30 °C, mentre in quota il vento si è progressivamente rinforzato. Condizioni che hanno messo a dura prova la gestione del ritmo e dello sforzo dei corridori lungo i 60 km e 3.500 m di dislivello positivo del percorso. Nella gara femminile, l’esito è rimasto incerto fino all’ultimo secondo. Con un tempo di 6h08’, Lauren Gregory (USA), al debutto su questa distanza, ha firmato un’impressionante rimonta su Sara Alonso (ESP) e poi su Naomi Lang (UK), che ha duellato con l’americana fino al rettilineo finale.
Tra gli uomini, Frédéric Tranchand (FRA), Campione del Mondo di Short Trail 2025 e Campione Europeo 2026, ha tagliato il traguardo con diversi minuti di vantaggio sulla rivelazione keniana Nashon Kiplimo, chiudendo in 5h10’. Anche il terzo posto è stato oggetto di una lotta serrata, tra Sylvain Cachard (FRA) e Miguel Benitez (ESP), con lo spagnolo che alla fine ha avuto la meglio negli ultimi istanti di gara. La gara maschile è stata segnata anche dal ritiro anticipato di uno dei favoriti della vigilia, Rémi Bonnet (SUI).
Classifica maschile: 1. Frédéric Tranchand (FRA), 2. Nashon Kiplimo (NOR), 3. Miguel Benitez (SPA)
Classifica femminile: 1. Lauren Gregory (USA), 2. Naomi Lang (UK), 3. Sara Alonso (SPA)
