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A Barolo un nuovo shop che unisce gusto del caffè e passione per lo sport

30 Luglio 2025

A Barolo, nel cuore delle Langhe, è nato Bar Sport, un progetto che unisce l’eccellenza del caffè Specialty con la passione per l’outdoor e il running. Il nome richiama volutamente quei luoghi di ritrovo autentici, ma con un format rivisitato in chiave contemporanea

_ di Cristina Turini

Dopo cinque anni di attività della torrefazione Ialty, fondata da Oliviero Alotto, appassionato trail runner e ciclista, l’incontro con Riccardo Bergadano – ex manager londinese – ha dato vita a uno spazio innovativo: una caffetteria con anima tecnica, dove runner, ciclisti e trekker possono trovare non solo un ottimo caffè ma anche prodotti e attrezzatura selezionata con cura e un punto di ritrovo per la community.

Il locale unisce vendita, somministrazione e accoglienza in modo fluido. L’offerta retail include brand tecnici come norda, The North Face, Craft e Alive, con una particolare attenzione alla qualità e allo storytelling dei prodotti. Mentre l’esterno si trasforma in spazio sociale, dove rilassarsi dopo un’escursione. “Vogliamo diventare un riferimento nelle Langhe, un punto di partenza e arrivo per eventi, uscite e test prodotto”, racconta il titolare. Un format europeo, declinato con passione nella bellezza autentica del territorio.

Intervista a Riccardo Bergadano, socio titolare

Com’è nata l’idea di coniugare coniugare un caffè Specialty con uno spazio dedicato a trail runner, ciclisti e trekker? Qual è la vostra visione?

Mi sono trasferito da Londra a Barolo nel 2022 e da subito ho immaginato un negozio che potesse essere un punto di riferimento per l’outdoor nelle Langhe, considerata la grande quantità di turisti e persone della zona che amano il trekking e la bici. L’idea nasce quindi dalla voglia di creare qualcosa di diverso che fosse legato alle mie passioni. L’incontro con Oliviero, insieme ai ragazzi della torrefazione Ialty, è stato un punto di svolta: grazie a loro mi sono avvicinato al mondo del caffè Specialty e ha preso forma con entusiasmo questa idea di uno spazio ibrido negozio-caffetteria, che è un format rodato nelle grandi città europee, ma rimane inesplorato nelle nostre zone.

Descrivi il concept espositivo del vostro spazio. Qual è il flusso ideale del cliente all’interno dello store?

Il locale ha una metratura ridotta, quindi il flusso è molto semplice, pensato in maniera tale da invogliare chi entra, anche solo per un caffè, a dare uno sguardo ai prodotti esposti, dove si può scegliere tra abbigliamento da corsa, da bici, zaini e scarpe.

Avete scelto di esporre pochi marchi ben curati: che tipo di storytelling create attorno ai prodotti in vendita?

Quando possibile mi piace promuovere marchi creati da persone di cui conosco la storia e la visione, e che hanno un gusto estetico simile al mio, come nel caso di Alive e Sysum. Quest’ultimo in particolare è un brand nato proprio nel 2025 dall’idea di Wayne Holland, un mio caro amico ultra runner, che ha scelto come punti di forza la qualità e la semplicità. Gli altri brand esposti, alcuni più noti al pubblico appassionato, altri un po’ più di nicchia, sono prodotti che valutiamo e proviamo personalmente e che crediamo siano un ottimo match per il nostro pubblico.

Oliviero Alotto, socio

Lo spazio è anche un punto d‘incontro per la community sportiva. Come si traduce questo nella progettazione degli ambienti?

Sono previsti servizi a facilities rivolti agli atleti che passano in negozio? Mentre lo spazio interno è pensato più come espositivo. quello esterno può (e spero sarà) un punto di aggregazione per ciclisti, runner o anche solo chi fa un’escursione tra le colline, che offrono moltissimi percorsi tra le vigne, i boschi e i paesi della Langa. Si potrà parcheggiare le bici e fare due chiacchiere davanti a un caffè a una birra.

Quali sono le interazioni fisiche tra la zona food e quella tecnica? Avete creato punti di contatto tra chi entra per un caffè e chi scopre per caso l’universo outdoor?

Diciamo che le due parti sono praticamente fuse insieme, quindi è impossibile vedere l’una senza rendersi conto dell’altra. Mi piace l’idea che anche chi entra solo per un caffè possa essere attirato da un prodotto e magari decida di iniziare ad avvicinarsi a uno sport outdoor.

Avete scelto brand tecnici come Craft, norda, The North Face e Alive. Quali criteri vi hanno guidato nella selezione?

Sono tutti brand che abbiamo testato e che riteniamo molto validi sia a livello tecnico che estetico. Spero sia una scelta vincente e apprezzata dal pubblico offrire come scarpe da trail norda, e Alive come abbigliamento da bici, entrambi introvabili in altri punti vendita nella nostra zona.

Le Langhe sono già un territorio vocato all’endurance outdoor. Come volete inserirvi in questo ecosistema? Vi vedete come punto di riferimento per la zona?

Sì, sarebbe bellissimo diventare un punto di riferimento per tutti gli sportivi della zona, un luogo dove incontrarsi, scambiarsi consigli e perché no, essere il punto di partenza e di arrivo di qualche evento sportivo. Ora apriamo e poi si vedrà!

Pensate di ampliare ampliare l’offerta sportiva con servizi a tema?

Sicuramente il test scarpe è qualcosa che ci interessa molto. Anche l’organizzazione di eventi mirati come gravel ride e magari qualche piccola gara trail.

Avete già in mente collaborazioni con altri brand, atleti o festival sportivi per rafforzare la vostra presenza nel mondo outdoor italiano?

Abbiamo un po’ di idee in testa, ma per il momento non vogliamo sbilanciarci troppo. Sicuramente ora è importante partire e creare una community presente e attiva.

Riccardo Bergadano, socio titolare

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