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Zen Running Club: perché è importante produrre scarpe da running con materiali naturali

21 Ottobre 2020

Molti brand legati allo sportswear e al running si stanno adoperando per impattare il meno possibile sull’ambiente dal punto di vista produttivo.

Abbiamo visto in passato modelli realizzati con il riciclo di materiali, in particolare la plastica, tra i materiali più inquinanti e nocivi presenti nei mari. Le scarpe realizzate con bottiglie di plastica riciclate però risolvono solo in parte un problema. Progettare e costruire scarpe con ingredienti completamente naturali come le piante invece, sradica il problema all’origine.

Questo concetto è alla base della filosofia di Zen Running Club, la startup olandese che realizza scarpe da running con le piante.

Richard Rusling, cofondatore del brand afferma: “Il riciclaggio è, ovviamente, un’ottima pratica a favore dell’ambiente. Tuttavia oggi, non possiamo avviare una nuova azienda utilizzando la tecnologia di ieri: ci siamo concentrati sul futuro lavorando in modo diverso. Una volta che la plastica è stata trasformata in una scarpa, non può essere facilmente riciclata di nuovo. (Alcune aziende, tuttavia, come adidas, stanno mettendo a punto una scarpa veramente circolare).

Rusling sostiene anche che il riciclaggio allunga la nostra dipendenza dalla plastica in generale. Per questo motivo la startup ha scelto di utilizzare materiali rinnovabili, vagliando attentamente tutte le sue fonti.

“Poiché i nostri materiali principali sono realizzati da fonti sostenibili gestite, il nostro ecosistema include la piantumazione di alberi da raccogliere e ripiantare in modo specifico. Questo processo può compensare e persino superare l’inquinamento da carbonio dovuto al trasporto e alla produzione dei materiali”, afferma Rusling.

L’intersuola del modello messo a punto dall’azienda è composta da un mix di canna da zucchero e fioritura di alghe e la suola è in gomma naturale. “La canna da zucchero proviene da una fonte controllata, la fioritura delle alghe fa parte di un programma che ripulisce le fonti d’acqua nei paesi in via di sviluppo, e la gomma naturale è priva di additivi o prodotti petrolchimici che diminuirebbero la sua capacità di degradarsi”, spiega Rusling. Alla fine della sua vita, l’intera scarpa può degradarsi in sicurezza. La fabbrica inoltre funziona principalmente con energia rinnovabile.

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