Nel 2026, partecipare a ORBDAYS & Outdor non significherà soltanto prendere parte a un evento di settore, ma anche entrare nel contesto più ampio della European Outdoor & Running Week, dal 14 al 19 maggio, che trasformerà Riva del Garda in uno dei punti di riferimento europei per il business outdoor e running.
Per i retailer specializzati running, questa è la vera novità dell’edizione 2026: ORBDAYS & Outdoor quest’anno si svolgerà da domenica 17 a martedì 19 maggio e non si tratterà più solo di un appuntamento fieristico, ma si inserirà in un ecosistema internazionale e strategico, in cui prodotto, mercato, relazioni e visione convivono nello stesso tempo e nello stesso luogo.
È proprio qui che il trade show acquisisce ancora più valore per chi lavora ogni giorno nel running specialty. Perché oggi, più che mai, un retailer non ha bisogno soltanto di vedere collezioni, ma di capire il mercato, leggere in anticipo le direzioni del settore, confrontarsi con i brand giusti e costruire assortimenti con maggiore consapevolezza.

Cinque motivi per essere presenti al trade show
1. Il running sta cambiando, e bisogna leggerlo da vicino
Negli ultimi anni il running ha accelerato in complessità e segmentazione.
Road, trail, performance, comfort, training, race-day, footwear sempre più specializzato, apparel tecnico, accessori e una clientela sempre più informata stanno cambiando il modo in cui un negozio costruisce il proprio assortimento. Essere presenti a ORBDAYS & Outdoor significa poter leggere questi cambiamenti in modo più diretto, confrontando visioni, collezioni e strategie in un unico momento chiave della stagione.
2. Selezionare meglio l’assortimento
Per un retailer, il vero valore di un evento di settore sta nella qualità delle decisioni che aiuta a prendere. Poter incontrare più brand nello stesso contesto, confrontare posizionamenti, verificare novità, osservare evoluzioni di categoria e mettere in relazione i prodotti tra loro significa costruire ordini e assortimenti con maggiore lucidità. E in un mercato dove scegliere meglio conta più che scegliere di più.
3. Parlare davvero con i brand
Uno dei vantaggi più concreti di ORBDAYS & Outdoor resta il rapporto diretto con le persone. Parlare con agenti, distributori, brand manager e team prodotto permette a un retailer di raccogliere informazioni che spesso non emergono altrove: supporto sell-out, logiche di collezione, disponibilità, materiali, storytelling, formazione, potenziale commerciale. In un momento in cui il negozio specializzato deve differenziarsi sempre di più, la relazione con il brand non è un dettaglio: è parte del valore competitivo.
4. Testare, osservare e validare
Nel running specialty, il prodotto non si racconta bene se prima non lo si è capito davvero. La possibilità di osservare da vicino le novità, inserirle in un contesto reale e confrontarsi subito con chi le ha pensate o distribuite aiuta il retailer a validare meglio le proprie scelte. E questo ha un impatto diretto anche sul lavoro in store: chi conosce meglio il prodotto lo racconta meglio, lo vende meglio e lo rende più credibile agli occhi del cliente finale.
5. Il contesto 2026 alza il livello dell’esperienza
L’ingresso di ORBDAYS & Outdoor nel calendario della European Outdoor Week cambia anche il valore della partecipazione.
Quest’anno, infatti, il trade show si inserisce in un ecosistema più ampio, in cui prodotto, mercato, sostenibilità, visione industriale e relazioni convivono nello stesso tempo e nello stesso luogo. Per il retailer specializzato, questo significa vivere la fiera in modo più strategico: non solo come occasione per vedere collezioni e incontrare brand, ma come un momento utile per leggere meglio il settore e orientare con maggiore lucidità le proprie scelte commerciali.
Il running è sempre più protagonista
Il running ha un’identità forte, autonoma e sempre più centrale nel panorama dello sport business europeo.
E i retailer specializzati hanno bisogno di appuntamenti capaci di parlare davvero il loro linguaggio: quello della selezione, della specializzazione, della relazione e della visione. ORBDAYS & Outdoor si inserisce esattamente in questo spazio, e quest’anno lo fa con ancora più forza, grazie a un contesto internazionale nuovo, più ampio e più rilevante.
A confermarlo non è solo il posizionamento dell’evento, ma anche la risposta del mercato: sono già centinaia le insegne che hanno scelto di partecipare, riconoscendo l’evento come un momento sempre più utile per leggere il settore, confrontarsi con i brand e orientare le proprie scelte in vista del futuro.
Abbiamo raccolto alcune delle loro testimonianze, che raccontano in modo diretto perché oggi il trade show rappresenti un appuntamento sempre più rilevante per chi lavora ogni giorno nel running specialty.

Le voci dei retailer
“Partecipiamo all’evento soprattutto per avere una panoramica sul mercato outdoor e running, con particolare attenzione alle possibili nuove tendenze e alle iniziative delle aziende. È inoltre un momento importante di incontro tra negozianti e aziende, utile per confrontarsi sull’andamento della stagione e sulle previsioni future. Ad oggi, a livello nazionale, riteniamo che sia la fiera più importante del settore. E poi c’è anche un aspetto che non è secondario: la location è fantastica”. – Marco Piovesan, Passsport, Busche (BL)
“Parteciperemo per scoprire le novità del settore, confrontarci con altri professionisti e approfondire le tendenze più recenti.
Essere presenti a questo evento ci permette anche di rafforzare il nostro network e valutare nuovi marchi da inserire nei nostri negozi, sempre con l’obiettivo di offrire ai nostri clienti le migliori soluzioni per correre e camminare in comfort e sicurezza.
Le nostre aspettative principali sono quindi quelle di ispirarci, aggiornare la nostra offerta e creare nuove collaborazioni che possano arricchire la proposta di Rico Running per tutti gli appassionati di running e camminata”. – Massimo Mangino, Rico Running, Livorno e Lucca
“Partecipo perché, di fatto, è rimasta l’unica fiera che riguarda il trail running e l’outdoor, dove ho la possibilità di vedere le novità per la stagione SS2027 in un solo giorno e in un unico luogo. È anche una bella occasione per incontrare amici e competitor, ma soprattutto per vedere persone delle aziende , come product manager, customer service, responsabili e manager, che spesso durante l’anno non si incontrano. Le mie aspettative non sono particolarmente alte in termini commerciali, perché non vado lì per ordinare, ma soprattutto per vedere, curiosare e valutare.” – Hansjörg Pichler, Pro:Cursu, Bolzano
“Per noi è sempre importante esserci, perché è un modo per valutare quanto le aziende stiano investendo nel nostro settore.
Soprattutto osservando, stagione dopo stagione, come i brand più grandi decidano di allocare il budget e quanto scelgano di spingere sul running. La fiera ci permette anche di scoprire o conoscere meglio i brand emergenti, soprattutto quando abbiamo la necessità di inserire nuovi prodotti in negozio, come ad esempio gli accessori.
È inoltre un’occasione utile per toccare con mano alcuni prodotti che abbiamo visto solo in fase di ordine online e che fino a quel momento abbiamo valutato sulla base delle informazioni ricevute dall’azienda: in fiera, invece, possiamo finalmente scoprirli dal vivo.
Infine, resta un momento importante di confronto con i colleghi, per scambiare opinioni e punti di vista, soprattutto oggi che i meeting organizzati dalle aziende sono sempre più rari e in alcuni casi non vengono più fatti”. – Luigi Ferraris, Ready To Run, Torre Boldone (BG)
“Parteciperemo perché è una delle fiere più importanti d’Italia e registra un’ampia partecipazione da parte delle aziende del settore. Essere presenti è fondamentale per capire quale direzione stiano prendendo i brand e come intendano lavorare nelle stagioni future.
Inoltre, la fiera offre la possibilità di testare e toccare con mano le nuove collezioni, un aspetto per noi sempre molto importante.
La nostra aspettativa è che i brand presenti garantiscano la massima competenza nella spiegazione tecnica dei prodotti, così da permetterci di valutarli con maggiore consapevolezza.” – Marco Figliuzzi, KM 42, Vicenza
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