La terza edizione della Wizz Air Rome Half Marathon by Brooks Running è già entrata nella storia della corsa su strada italiana. L’evento, in programma il 18 ottobre 2026, ha infatti quasi raggiunto quota 40.000 iscritti, un numero che rappresenta quasi il doppio rispetto ai 22.000 partecipanti registrati nella passata edizione.
Un risultato che conferma la crescita della manifestazione organizzata da RomaOstia e RCS Sports & Events per Roma Capitale, ormai proiettata tra le mezze maratone più partecipate non solo in Italia, ma anche nel panorama europeo e internazionale.
Ultimi 1.000 pettorali con il Charity Program
Per chi vuole ancora partecipare alla Wizz Air Rome Half Marathon by Brooks Running 2026 resta un’ultima possibilità: i 1.000 pettorali solidali disponibili attraverso il Charity Program, inserito per la prima volta nel programma della Rome Half Marathon.
Attraverso questa iniziativa, i runner potranno correre nel centro di Roma e, allo stesso tempo, sostenere i progetti delle organizzazioni no profit aderenti al programma. Il Charity Program è gestito in collaborazione con Rete del Dono, partner dell’evento.
Per acquistare uno degli ultimi pettorali disponibili sarà necessario accedere al sito ufficiale della manifestazione e scegliere una delle organizzazioni coinvolte.
Una mezza maratona sempre più internazionale
La Wizz Air Rome Half Marathon by Brooks Running conferma anche una forte vocazione internazionale. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, le prime cinque nazioni per numero di partecipanti sono Francia, Spagna, Regno Unito, Germania e Polonia. In crescita rispetto al 2025 anche la presenza di runner provenienti da Stati Uniti, Brasile e Messico.
Molto significativo anche il dato sulla partecipazione femminile, che nel 2026 raggiunge il 52% del totale. Per la prima volta nella storia dell’evento, le donne superano quindi gli uomini tra gli iscritti, con una crescita dell’8% rispetto all’edizione precedente.
Roma sempre più capitale della corsa
Il successo della Rome Half Marathon conferma il ruolo crescente di Roma nel calendario internazionale del running. Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha sottolineato come i quasi 40.000 iscritti a quattro mesi dalla gara rappresentino “un numero impressionante”.
“Gli stranieri rappresentano l’80 per cento dei partecipanti”, ha dichiarato Onorato. “Sarà una festa di popolo che durerà più giorni e garantirà enormi ricadute sociali, economiche e benefiche, con il Charity Program, per il territorio”.
Le organizzazioni del Charity Program
I fondi raccolti attraverso i pettorali solidali sosterranno i progetti di diverse realtà del terzo settore: Fondazione Bambino Gesù ETS, Sport Senza Frontiere, Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione ETS, Fondazione Italiana Diabete, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e PlayMore! con RunChallenge.
“Crediamo fortemente nell’impatto che queste realtà hanno sul pubblico e sul territorio”, ha commentato Luca Onofrio, responsabile Mass Events di RCS Sports & Events. “Il coinvolgimento delle organizzazioni solidali, romane e nazionali, operanti in vari ambiti per il sociale, non potrà fare altro che contribuire al successo della terza edizione di uno degli eventi di corsa più belli al mondo”.