L’ex mezzofondista azzurro, campione d’Europa dei 10.000 metri a Stoccarda nel 1986, è diventato presidente FIDAL per il quadriennio 2021-2024, vincendo al ballottaggio con 31.051 voti, superando Vincenzo Parrinello che ha totalizzato 26.917 voti.
“Spero di poter essere il presidente che unisce, datemi fiducia e riusciremo a portare l’atletica dove deve stare”, le prime parole di Stefano Mei dopo la proclamazione. Dopo il primo turno erano risultati i più votati Parrinello e Mei, rispettivamente con 24.286 voti e 21.563 voti, mentre ne aveva ricevuti 13.410 il terzo candidato alla presidenza, Roberto Fabbricini.
Nel suo intervento da candidato, Mei ha dichiarato: “Papa Francesco ha detto ‘siate costruttori di ponti e non di barriere’. Quelli che voglio realizzare con il mio gruppo sono ponti che idealmente uniscano la base alla federazione centrale. Un amico mi chiese… che presidente saresti? Risposi che sarei il presidente della gioia. Perché l’atletica è gioia, è la passione che hanno tutti i miei candidati, persone che vengono dal territorio, lo conoscono. Sono stato atleta fino a 33 anni, da quarantaquattro sono in questo mondo e vivo quotidianamente le problematiche che i club incontrano. Per le società serve un sistema premiante. Dobbiamo essere al passo con i tempi, traghettare la Federazione nel terzo millennio e guardare oltre, fino al 2028. Tra i termini che definiscono la parola ‘federazione’ c’è unione: per me è un’unione di intenti. I punti cardine del nostro operato saranno ascolto, meritocrazia, sussidiarietà. In queste settimane ho ricevuto l’appoggio di campioni come Berruti, May, Panetta, Levorato e tanti altri: li ringrazio per la fiducia e interpreto il loro pensiero quando dico che serve una discontinuità con il passato, un nuovo slancio. I tempi sono pronti per una rinascita dell’atletica”.
Stefano Mei, spezzino, 57 anni, vanta un luminoso passato da atleta (42 presenze in azzurro), il cui vertice è senza dubbio rappresentato dal titolo europeo conquistato a Stoccarda 1986 (la gara della celebre tripletta tricolore Mei-Cova-Antibo). Successivamente è stato consigliere federale (2001-2004 e 2008-2012), e quattro anni fa sfidante ufficiale di Alfio Giomi, presidente uscente dopo otto anni.
Questo il nuovo Consiglio federale. Quota dirigenti: Sergio Baldo 24.581 voti, Grazia Maria Vanni 22.745, Oscar Campari 22.396, Anna Rita Balzani 21.958, Sandro Del Naia 21.615, Alessio Piscini 19.879, Gianfranco Lucchi 18.920, Carlo Cantales 18.186. Quota atleti: Margherita Magnani 93, Simone Cairoli 72. Quota tecnici: Domenico Di Molfetta 82, Elisabetta Artuso 61. Confermato come presidente del Collegio revisori dei conti Angelo Guida (28.306).