È stata ufficialmente lanciata la nuova gara ultratrail che debutterà nel giugno 2027 principalmente tra Val Chisone e Val Germanasca, in Piemonte: 260 chilometri e 15.000 metri di dislivello positivo.
Grande successo per la serata “L’Anima delle Valli”, che si è svolta nella cornice della Settimana della Montagna di Pomaretto, per presentare ufficialmente il progetto La Grande Muraglia 260K, una nuova gara di endurance trail che si correrà per la prima volta nel giugno 2027. L’annuncio arriva dopo una prova percorso, svoltasi dall’8 al 10 giugno 2026, che ha coinvolto alcuni dei più importanti interpreti della disciplina, offrendo una prima validazione sportiva della bontà del progetto. Ideato e organizzato da Omar Riccardi e Gianluca Logozzo, ultrarunner con importanti risultati e anni di esperienza nelle competizioni endurance più estreme, l’evento è sostenuto dall’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca, Regione Piemonte, Comuni delle Valli attraversate. Sono anche in corso trattative con un importante marchio di scarpe e abbigliamento internazionale che si è subito dimostrato molto interessato all’evento.
Il percorso
Il percorso si svilupperà attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi delle montagne piemontesi, attraversando principalmente Val Chisone e Val Germanasca, con sconfinamenti in Val Noce, Val Sangone, Vallone di Massello, Val Troncea e Val Pellice, lungo un itinerario di circa 260 chilometri e 15.000 metri di dislivello positivo. Saranno interessati il Parco naturale dei Laghi di Avigliana, il Parco naturale della Val Troncea, il Parco naturale dell’Orsiera Rocciavré e il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand.
La sfida è pensata principalmente per atleti esperti: la gara sarà infatti in semi autosufficienza e da affrontare tramite navigazione GPS (autonavigazione). Un format che richiama le grandi avventure internazionali come la PTL targata UTMB o la 360 Challenge Transgrancanaria e che porterà gli atleti a vivere un’esperienza di 50, 70 o anche oltre 100 ore consecutive in montagna, durante le quali sono previste tre basi vita (Fenestrelle, Massello e Pomaretto) e 15 ristori. Il numero massimo di partecipanti per la prima edizione è già stato fissato: 150 i pettorali disponibili.
Al momento non sono previste altre distanze ma, confermano gli organizzatori: “Stiamo valutando la possibilità di inserirne una seconda, chiaramente inferiore, che ripercorra la parte finale del tracciato integrale. L’idea ci alletta moltissimo e siamo certi che avrebbe anche successo, ma non vorremmo rischiare di mettere troppa carne al fuoco, almeno per il primo anno”.

Il ruolo di Luca Papi
Ad accompagnare il progetto ci sarà inoltre un ambassador d’eccezione: Luca Papi, tra i volti più riconoscibili e apprezzati del mondo ultra endurance internazionale, che ha scelto di sostenere questa manifestazione e ne ha apprezzato lo spirito, oltre che il tracciato.
“Sono amico di Omar da anni, ne condivido il modo di pensare, di concepire la corsa sulle ultradistanze e i sogni. Lui sognava una grande gara e la sta mettendo in pista. Quando mi ha invitato a valutare personalmente i luoghi in cui gli atleti saranno invitati a correre, non mi sono tirato indietro. Sono sorpreso dalla varietà del paesaggio, dai boschi, dalle creste panoramiche e dalle vallate selvagge. Sarò al via certamente, tra un anno”– dichiara Luca Papi, al termine della tre giorni che ha visto coinvolti anche Justine Houteer Magni, Anita Lehmann, Stefano Dagostino, Cristina Vecco, Giancarlo Fedele.
Il territorio
Durante la serata, grande attenzione è stata dedicata non soltanto all’aspetto sportivo, ma anche alla dimensione territoriale e culturale del progetto: La Grande Muraglia 260K nasce con l’obiettivo di raccontare e valorizzare vallate che hanno costruito la propria identità tra sentieri, fortificazioni alpine, miniere di talco, comunità montane e resilienza.
Cuori pulsanti della gara saranno molteplici: il passaggio sulla più alta strada militare d’Europa (Strada dell’Assietta), il celebre tratto del Colle delle Finestre, montagna simbolo del Piemonte e del ciclismo internazionale, già protagonista di tappe epiche del Giro d’Italia e del Tour de France; il maestoso Forte di Fenestrelle, conosciuto anche come la “Grande Muraglia piemontese”, da cui gli organizzatori hanno tratto ispirazione per il nome.
Si prosegue con Casa Canada, struttura realizzata per le Olimpiadi di Torino 2006 come vetrina e accoglienza della nazionale canadese e poi riutilizzata come rifugio a pochi chilometri da Pinerolo. Il rifugio Fontana Mura in Val Sangone; Rifugio Selleries in Val Chisone; Rifugio Seytes in Val Troncea, Pragelato e Sestriere (con i suoi 2035 metri è il Comune più alto d’Italia); le miniere della zona di Prali con l’attraversamento della montagna lungo una galleria di circa due chilometri dove è ancora oggi visibile lo scontro tra le placche continentale europea e africana che ha dato origine alle Alpi. Bellissimi passaggi nelle vigne del Ramie, un vino ricavato dalla coltura dei terrazzamenti a 700-800 metri di altitudine sul versante orografico della valle.
“Questa gara vuole essere prima di tutto un viaggio. Un percorso duro, certamente, ma anche un modo per vivere e far conoscere montagne straordinarie. Vogliamo costruire qualcosa che resti nel tempo e che abbia un’anima profondamente legata a queste vallate“ spiegano gli organizzatori Omar Riccardi e Gianluca Logozzo al termine della presentazione.

Prossimi passi
Con la chiusura della serata L’Anima delle Valli, il progetto entra ora nella sua fase più operativa: nei prossimi mesi verranno svelati la data precisa dell’evento, i dettagli tecnici, il regolamento e la data di apertura delle iscrizioni.
La sfida è lanciata: appuntamento a giugno 2027 per la prima edizione de La Grande Muraglia 260K