Running, territorio e impegno sociale tornano a correre insieme sulle rive del Garda. La Peak Lake Garda42, in programma dal 10 al 12 aprile tra Arco e Riva del Garda, si conferma non solo uno degli appuntamenti più suggestivi del panorama running italiano, ma anche un evento sempre più attento al valore della solidarietà.
Running e solidarietà: una combo vincente
Anche per l’edizione 2026, la manifestazione affianca alla gara un ricco programma charity, rafforzando il proprio impegno verso il territorio. Accanto al sostegno a Casa Hospice Cima Verde, struttura dedicata alle cure palliative, debutta una nuova collaborazione triennale con UniCredit.
L’obiettivo? Supportare progetti sociali concreti, con un focus su benessere, inclusione e sviluppo locale.
Il progetto protagonista: “Respirare, camminare, rinascere”
Cuore dell’iniziativa 2026 è il progetto promosso dall’associazione Lotus – Oltre il Tumore al Seno, che mette al centro il recupero psicofisico delle donne attraverso il movimento e la condivisione.
Un percorso che unisce:
- Trekking guidati in ambiente montano
- Attività di respirazione e gestione dello stress
- Workshop creativi
- Eventi culturali come lo spettacolo teatrale “Se.No”
Un approccio che parla direttamente al mondo del running: il movimento come strumento di rinascita, consapevolezza e benessere.
Eventi da segnare in agenda
Tra gli appuntamenti già confermati:
- 18 aprile – Riva del Garda: spettacolo teatrale “Se.No” (ingresso gratuito)
- 16 maggio – Riva del Garda: Trekking Rosa con esperti (oncologi, nutrizionisti, psiconcologi)
In arrivo anche sessioni di yoga, meditazione e incontri dedicati a nutrizione e oncologia.
Durante il weekend di gara, le associazioni locali potranno candidare nuovi progetti per le edizioni 2027 e 2028, con particolare attenzione all’empowerment femminile e allo sport giovanile. Un segnale chiaro: il running non è solo performance, ma anche comunità e impatto sociale.
La Peak Lake Garda 42 continua così a distinguersi nel calendario internazionale non solo per il suo percorso unico tra lago e montagne, ma per la capacità di trasformare ogni chilometro in un gesto concreto di solidarietà.