Il conto alla rovescia è iniziato. Il prossimo 12 aprile alla Milano Marathon, tra le strade di città, non si correrà solo per il cronometro ma soprattutto per qualcosa di molto più grande: offrire nuove opportunità, esperienze e ricordi indelebili a chi non ne ha mai avuti.
Tra le realtà protagoniste del Charity Program torna Oklahoma, l’onlus milanese che negli ultimi anni ha trasformato ogni chilometro corso in occasioni concrete per decine di ragazzi.
Correre per una prima volta che resta per sempre
C’è chi ricorda la prima volta al mare come un dettaglio lontano. E poi c’è chi quella prima volta non l’ha mai vissuta.
Grazie ai fondi raccolti lo scorso anno, Oklahoma ha reso possibile qualcosa che per molti è scontato: 20 ragazzi hanno visto il mare per la prima volta, indossato una maschera da sub, mangiato un gelato guardando l’orizzonte. Non è una metafora. È l’effetto diretto della solidarietà.
E nel 2026 l’obiettivo è ancora più ambizioso: replicare quell’esperienza, portando altri 20 ragazzi in Liguria per una vacanza di circa dieci giorni e accompagnarli durante l’anno con attività culturali, sportive e ricreative.

Un traguardo concreto: 35.000 euro
Per trasformare questo progetto in realtà serve un obiettivo chiaro: 35.000 euro.
Una cifra reale, trasparente, che rappresenta un vero ponte tra desiderio e possibilità.
Un investimento che significa vacanze, tempo libero, crescita e soprattutto nuove “prime volte”.
Anche quest’anno Oklahoma chiama a raccolta runner, aziende e sostenitori, offrendo diversi modi per partecipare:
- Correre: Alla Milano Marathon 2026, sia sui 42 km sia in staffetta. Ogni frazione diventa parte di un progetto più grande e anche se non si ha una squadra,
- Donare: Attraverso la piattaforma ufficiale dell’evento, con benefici fiscali per privati e aziende
- Raccogliere fondi: Creando una propria campagna e coinvolgendo amici, colleghi e community
I risultati parlano chiaro: nella scorsa edizione, i migliori fundraiser hanno superato i 2.000 euro raccolti, contribuendo a un movimento che ha coinvolto oltre 350 runner.

Una crescita che parte da lontano
Quella di Oklahoma è una storia costruita passo dopo passo.
Dalla prima partecipazione “per gioco”, con pochi amici e una staffetta, fino a diventare oggi una delle realtà più attive del Charity Program della Milano Marathon.
Un percorso fatto di numeri importanti, ma soprattutto di impatto reale: ragazzi che, anche solo per qualche giorno, possono preoccuparsi di scegliere tra un gelato alla fragola o alla stracciatella. Per l’edizione 2026 i posti sono limitati: 50 squadre staffetta (4 runner) e 13 pettorali individuali. Un numero ristretto che rende ancora più significativo ogni contributo.
Le iscrizioni sono già aperte e chi vuole partecipare, correndo, donando o attivando una raccolta fondi, può farlo attraverso la piattaforma ufficiale della Milano Marathon.
L’obiettivo è chiaro: raccogliere le risorse necessarie per trasformare un progetto concreto in esperienze reali, accessibili a ragazzi che altrimenti non ne avrebbero l’opportunità.
Maggiori info a questo link