Lo scorso 6 maggio Treviso si è colorata di rosa. Sono state ben 16.314 infatti le donne protagoniste della quarta edizione di un evento di running al femminile che ogni anno riesce sempre a regalare emozioni coniugando divertimento e momenti di riflessione su temi importanti che riguardano la donna.
Treviso in Rosa è stata molto più di una corsa e quest’anno per la prima volta è stata affiancata da Saucony come sponsor tecnico (leggi qui). Questa gara è stata soprattutto un momento di importante aggregazione che ha unito lo sport alla solidarietà e che ha mescolato migliaia di donne tingendo di rosa la città. Il transito di tutte le partecipanti sotto l’arco di partenza ha richiesto oltre mezz’ora. Un entusiasmo straripante che ha stupito lo stesso comitato organizzatore, rappresentato dalle società sportive Trevisatletica e Corritreviso, in partnership con la LILT. Le iscrizioni, aperte il 15 gennaio, hanno chiuso con un paio di settimane d’anticipo, ma le richieste di partecipazione sono arrivate a centinaia sino a poche ore dal via.

È stata anche la grande giornata della LILT, arrivata sulle mura con il tradizionale camper, che ha messo a disposizione materiale divulgativo su corretti stili di vita, sana alimentazione ed educazione alla prevenzione. “Treviso in Rosa – ha commentato il dottor Alessandro Gava, presidente della sezione trevigiana della LILT – è una grande festa che ci permette di sottolineare l’importanza del movimento fisico, unito ad una sala alimentazione, ai fini della prevenzione della malattia. Grazie a Treviso in Rosa, incontriamo persone di tutte le età, anche chi non è abituato a pensare in termini di prevenzione. Anche per questo l’evento ha una grande importanza per la LILT”.
Tra le 16.314 iscritte all’edizione 2018 di Treviso in Rosa, provenienti da 15 regioni e 35 province, c’erano anche circa 200 gruppi. Il più numeroso era quello della LILT, con 1.128 iscritte. Al secondo posto il supermercato Maxì di Quinto (368). Poi la Palestra Studio 206 di Paese (315), le Tegoine in Pink (221), la Polisportiva Palestra Olmi (192) e la Palestra Sports Team di Treviso (177).
Ph.credit Roberta Radini