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ISPO 2025, l’ultima edizione a Monaco conferma il nuovo posizionamento

3 Dicembre 2025

Si è conclusa il 2 novembre l’ultima edizione di ISPO nella sua storica location di Monaco. Come annunciato qualche settimana fa , infatti, la celebre fiera si trasferirà ad Amsterdam grazie alla joint venture tra Messe München e il gruppo britannico Raccoon Media Group, che assumerà la la sua guida già a partire dal 2026.

Il processo di cambiamento di ISPO, dopo un grandissimo successo, era già iniziato nel 2020. Un anno che per vari motivi, a partire dal Covid, aveva messo duramente alla prova la fiera. L’edizione successiva si era svolta virtualmente e negli anni a venire diversi big brand avevano iniziato a non confermare la propria presenza. Per questo, a seguire, gli organizzatori si erano dovuti interrogare su quale potesse essere la direzione migliore da prendere: per l’edizione 2025, quella appena terminata, avevano dunque proposto un nuovo posizionamento, più olistico, con un focus sullo sport in generale e sulla promozione dell’attività come forma di benessere.

Era stata proprio Lena Haushofer, exhibition director ISPO Munich & OutDoor / Messe München GmbH, in un’intervista del maggio 2024 a parlarne ad Outdoor Magazine: “Più che di un nuovo posizionamento, parliamo di un’evoluzione naturale di quello già consolidato. Quest’anno, la priorità è rispondere alle reali esigenze del settore. Il nostro obiettivo è diventare la piattaforma di riferimento per il business sportivo: efficace, efficiente e capace di generare valore lungo tutta la filiera. Vogliamo che i protagonisti del settore trovino in ISPO ispirazione, connessioni, opportunità di business e occasioni di collaborazione concreta. L’ambizione è diventare l’unica piattaforma realmente globale, capace di riunire stakeholder da tutto il mondo. Per questo stiamo lavorando in un’ottica multi-settoriale e olistica che comprenda ogni aspetto dello sport: non solo l’outdoor, ma anche salute, tecnologia, sport di squadra, sport di racchetta, tessuti, materiali e innovazioni tecnologiche. La struttura di ISPO Monaco si articola in tre macro-aree: sviluppo, produzione, branding e comunicazione verso i consumatori. Questo è il nostro posizionamento”.

Di fatto, ISPO perdeva il suo naturale focus sul mondo outdoor e in molti si interrogavano sulla rilevanza futura della fiera sia per gli espositori che per i visitatori. Una curiosità che ha generato varie domande nell’industry, al quale i giorni appena trascorsi hanno saputo dare qualche risposta.

ISPO 2025

Noi di Outdoor Magazine abbiamo partecipato e riteniamo sia stato molto utile farlo per vari motivi, a partire dal fatto che il benessere del settore sta nell’unione tra i vari attori, anche del cambiamento. L’evento ha sicuramente registrato un buon flusso di persone, con corridoi vivaci e continui scambi. Nonostante il movimento, è emersa però poca chiarezza sul tipo di visitatore, con un target retail sorprendentemente basso rispetto alla vocazione originaria dell’evento.

L’assenza di molti grandi brand internazionali è stata evidente, a fronte di un forte aumento dei marchi asiatici presenti in esposizione. Ottimo invece il potenziale in termini di networking: molti operatori del settore, pur non esponendo, si sono mossi tra gli stand per curiosità o spirito di appartenenza alla industry. Le numerose meeting area hanno favorito incontri e appuntamenti con contatti che spesso si gestiscono solo via mail durante l’anno. Si conferma la preannunciata perdita di focus sull’outdoor e sullo ski, che storicamente rappresentavano il cuore della manifestazione.

Per noi un’edizione comunque molto interessante e utile, considerando gli svariati incontri e accordi siglati con tutte le associazioni nazionali: le quali hanno di fatto tutte aderito con entusiasmo nel supportare e promuovere presso tutti i brand loro associati la partecipazione alla European Outdoor Week di Riva del Garda, presentata a cura del nostro CEO Benedetto Sironi anche davanti alla nutrita e attenta platea dell’assemblea generale European Outdoor Group. Un importante progetto che vedrà tra il rilancio della fiera Outdoor a ORBDAYS. Nella stessa sede anche i rappresentanti di Raccoon Media Group hanno presentato la nuova era di ISPO.

I nuovi settori

I settori sport, outdoor, moda, tecnologia e salute continuano a convergere. Durante i tre giorni della fiera, l’industria dello sport si è incontrata in nove padiglioni – suddivisi in tre aree strutturate lungo la catena del valore – con numerose conferenze dedicate al confronto in un contesto di mercato sfidante influenzato dalla spesa ridotta dei consumatore e dall’incertezza globale. L’evento ha però anche evidenziato segmenti in crescita come running, sport di racchetta, performance femminile (abbigliamento tecnico di alta gamma dedicato alle donne), salute e benessere, che stanno registrando uno sviluppo chiaramente positivo. Aree in crescita come corporate health e tecnologie per la performance sottolineano il potenziale di un panorama sportivo in trasformazione.

“Nei panel, agli stand e soprattutto alla Retail Conference, è emerso chiaramente dove l’industria vede potenziale e quanto sia più sicura del futuro rispetto agli ultimi anni,” riassume Lena Haushofer, direttrice della Fiera ISPO. “Le sfide restano, ma il settore porta soluzioni, risposte e determinazione. Questo ha creato un’atmosfera molto positiva”.

Le iniziative

Il lancio del Retail Club, i panel sul futuro del retail con i leader del settore Margit Gosau (Sport 2000), Dr. Alexander von Preen (Intersport Deutschland e.G.) e Arnaud Sauret (Decathlon Deutschland), insieme a una forte attenzione alle esigenze del retail, dimostrano che gli aggiustamenti strategici mirati hanno dato i loro risultati e sono stati ampiamente apprezzati. Decision-maker di brand consolidati, new comers e retailer si sono incontrati per discutere temi e strategie future.

Due aree protagoniste

Nel padiglione A2, lo Scandinavian Outdoor Village ha proposto un’area ben organizzata, molto piacevole e curata, oltre che sempre frequentata e perfetta per il networking grazie all’ottimo servizio bar con ottimo caffè, succhi, cioccolato, biscotti e frutta secca sempre a disposizione. Così come l’area ISPO 520M di Highsnowbiety, una piattaforma che ha riunito i brand premium più rilevanti nello spazio tra sport, moda e subculture tra i quali Merrell, On, Peak Performance, Keen, Dolomite, Campagnolo e Alpine Standards. Non solo uno spazio espositivo, ma un luogo di dialogo e co-creazione dove l’unione tra performance e stile hanno definito il futuro dello sportswear contemporaneo.

ISPO Brandnew, Founders Fight Night e ISPO Award

Un segnale particolarmente positivo sono state le 120 start-up presenti in fiera, che hanno segnato per ISPO un nuovo record. Questo dimostra come nuove idee, tecnologie e modelli di business stiano entrando sul mercato, portando nuovi impulsi di crescita al settore. L’ampio spettro di innovazioni – dai bagni di ghiaccio portatili all’abbigliamento gaming funzionale -, infatti, mostra il dinamismo con cui le giovani aziende stanno plasmando il mercato.

Innovazione e sviluppo sono stati protagonisti, poi, della coinvolgente serata Founders Fight Night, durante la quale è stata celebrata la creatività dei vincitori delle 10 categorie del prestigioso ISPO Award.

Executive Panel

Tra i momenti clou dell’evento, l’Executive Panel cross-segment ha visto la partecipazione di Tim Selby (Merrell), Christoph Engl (Oberalp), Astrid Thams Labayen (Hexagon Cup) e Marc-Ivar Magnus (WFSGI) durante la discussione sugli effetti dei cambiamenti politici. Dal dibattito si è concluso che l’incertezza globale e le conseguenze correlate, come i conflitti tariffari, riducono l’accesso allo sport e rappresentano quindi un rischio per l’aumento della sedentarietà e dei problemi di salute nella popolazione. I leader del settore sono consapevoli della loro responsabilità e stanno attivamente definendo strategie per rendere lo sport più accessibile e sostenibile nel tempo.

ISPO Cup 2025

In questo contesto di sviluppo e innovazione, la fiera ha assegnato la ISPO Cup 2025 alla triatleta Laura Philipp. La scelta sottolinea i valori fondamentali del settore. Philipp, infatti, è da anni tra le migliori professioniste triathlon al mondo, promuove anche temi come la performance femminile e la salute mentale, e ha anche seguito un percorso commerciale unendo imprenditorialità e sport d’élite per costruire una carriera indipendente al di fuori delle strutture istituzionali.

Sviluppi futuri di ISPO

ISPO 2025 ha dimostrato quanto siano cruciali trasformazione e sviluppo continuo per l’industria degli articoli sportivi, gettando un ponte verso l’edizione successiva, che, basandosi proprio sul valore del cambiamento, cambierà per location. L’anno prossimo, l’evento si terrà in una data anticipata, dal 3 al 5 novembre – in concomitanza con The International Running Expo – presso il Centro Espositivo RAI di Amsterdam.

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