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Fansometro: la classifica degli specializzati più performanti su Instagram

25 Settembre 2025

Analizziamo la classifica Instagram dei negozi specializzati running: non solo numeri, ma capacità di generare dialogo, contenuti di valore e community autentiche. Accanto al ranking, arrivano anche premi speciali dedicati a creatività, innovazione e qualità della presenza online

_Cristina Turini

Chi segue le riviste di MagNet ormai lo sa: ci piace raccontare l’attualità e le tendenze di settore mettendo i numeri al centro delle nostre analisi.

Ci stimola in particolare stilare classifiche e osservare come brand, aziende e negozi reagiscono ai risultati ottenuti. A due anni di distanza, torniamo con il “Fansometro” dedicato agli specializzati, e qualche riflessione è inevitabile. Ridurre la creatività degli account a meri numeri sarebbe un errore.

Scrivendo questo articolo ho fatto “scroll” tra contenuti di ogni tipo: dai video più divertenti alle recensioni di prodotto impeccabili, fino alla trasposizione digitale di una professionalità che, altrimenti, si potrebbe vivere solo entrando in negozio. Al di là delle performance numeriche, ciò che colpisce davvero è l’impegno (anche economico) e la dedizione con cui molti hanno imparato a mettersi in gioco in video, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio e, al tempo stesso, rafforzare il legame con i clienti già acquisiti.

Non sarebbe perciò corretto limitarsi a usare il numero di follower come unico parametro: significherebbe incasellare realtà diverse in un ranking che non tiene conto della complessità della crescita social e della fatica necessaria per costruire una community autentica e fedele.

Per questo motivo, abbiamo pensato a più di una classifica dove chi sale sul podio non lo fa necessariamente per il numero di follower, ma per la capacità di generare dialogo, creare contenuti di valore e costruire relazioni autentiche. È un po’ come in negozio: non basta che molte persone guardino la vetrina, conta quante entrano davvero, chiedono consigli, provano i prodotti e poi tornano perché si fidano.

Allo stesso modo, sui social non basta accumulare follower: ciò che fa la differenza è trasformare la presenza numerica in una community attiva, partecipe e fedele. Per valorizzare questa ricchezza, accanto alle classifiche tradizionali, abbiamo deciso di introdurre anche degli award speciali. Riconoscimenti che premieranno aspetti slegati dai numeri – dalla creatività dei contenuti alla capacità di innovare il linguaggio, fino all’attenzione nel creare esperienze digitali che riflettano la stessa competenza e passione che si respira entrando in negozio.

La classifica delle catene multisport

A parte, abbiamo elaborato una classifica dedicata alle catene multisport che includono al loro interno una specializzazione running. Queste realtà non risultano direttamente comparabili con i negozi specializzati, in quanto operano su volumi differenti sia in termini di performance social, sia sul fronte commerciale.

Guardando la classifica delle catene multisport, si nota che quasi tutte hanno un engagement rate molto basso, con l’eccezione di Intersport (3,86%). Questo riflette bene anche la realtà offline:

Le catene multisport lavorano su grandi volumi e su un’offerta molto ampia, spesso standardizzata. Questo porta a un pubblico numeroso ma meno “affezionato”: chi entra in questi negozi cerca soprattutto convenienza e disponibilità di prodotto, più che relazione o specializzazione.

Di conseguenza, anche online il rapporto tende a essere meno personale: tanti follower, ma poca interazione. Il messaggio è percepito come istituzionale, meno cucito su misura, e quindi stimola meno dialogo.

Al contrario, i negozi specializzati running hanno un rapporto più diretto con la community: conoscono i clienti, li seguono negli allenamenti, organizzano eventi. Questa vicinanza reale si traduce in una maggiore partecipazione anche sui social. Un engagement rate basso delle catene multisport potrebbe essere la trasposizione digitale della loro natura commerciale: grandi numeri, ma meno legame emotivo con il pubblico. Al contrario, chi è piccolo e verticale riesce a trasformare i social in un’estensione naturale della propria relazione con i clienti.

Gli award: and winner is…

Il premio per la grafica migliore va a: Maione Store (link)

Ecco alcuni punti di forza che saltano subito all’occhio: • Coerenza visiva: l’uso costante dei riquadri rossi con testo bianco cattura subito l’attenzione e rende ogni post riconoscibile a colpo d’occhio. • Messaggi chiari e diretti: ogni immagine porta con sé una domanda o un’affermazione che stimola la curiosità (“Se fai trekking e non li conosci stai sbagliando tutto!”, “Percorso piatto e veloce? Ecco 3 consigli!”).  È un linguaggio immediato e coinvolgente.

Il premio per il reel più divertente va a:

LBM Sport (link)

L’addetto alle vendite bendato prova a riconoscere i modelli di scarpe solo toccandoli ma sbaglia tutto… finché non arrivano le bottiglie di birra, che indovina al primo colpo. Un’idea fresca e ironica per parlare di prodotti senza sembrare troppo pubblicitario.

Il Corridore (link)

Un cliente, seduto sul water, ordina un paio di scarpe dallo store online. Nel frattempo, in negozio, lo staff si attiva immediatamente per preparare il pacco e consegnarlo… prima ancora che lui si alzi dalla tazza. Un’idea creativa e ironica che riesce a raccontare in modo originale l’efficienza delle spedizioni online, trasformando un servizio logistico in una scena divertente e memorabile (con 1,5 milioni di visualizzazioni).

Il premio per il reel più utile e divulgativo va a: Campo Base Run (link)

Un video utile e informativo su come allacciare le scarpe da running quando si corre e si cammina.

Menzioni speciali – I Grandi assenti in classifica

Sport Leader (@sport_leader – 16.700 follower) è un punto di riferimento nel settore, ma la sua comunicazione social è tutta incentrata sul calcio. Una linea chiara, che lo tiene distante dal mondo running raccontato in questa classifica.

Sport Uno (@sportuno_1982), con i suoi 49.800 follower, è una delle realtà multisport più seguite su Instagram. Feed curato e professionale, ma il running resta sullo sfondo: i contenuti sono pochi, a dominare è il calcio.

Ready To Run (@readytorunstore.r2r – 1.099 follower) figurava in classifica due anni fa, ma a causa di un attacco hacker ha dovuto ripartire da zero. Oggi, grazie alla qualità dei contenuti divulgativi, l’account sembra avviato verso una rapida risalita: non ci sorprenderà ritrovarlo presto nel ranking.

Se abbiamo dimenticato qualcuno vi chiediamo scusa in anticipo e vi preghiamo di segnalarlo scrivendo a redazione@runningmagazine.it

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