Qual è il sentiment dei negozi specializzati running ai tempi dell’emergenza Coronavirus?
Running Magazine ha aperto un filo diretto con i retailer. Essendo l’anello fondamentale della nostra filiera distributiva, è importante raccogliere il loro punto di vista, ascoltarne le richieste e considerarne i bisogni.
Parla Camillo Casiraghi di CR Sport Arcore, in provincia di Monza e della Brianza.
Buongiorno Camillo, come sta impattando l’emergenza Coronavirus sulla sua attività?
Noi un calo delle vendite l’abbiamo avuto. Anche se ad Arcore, per ora, non ci sono casi di contagio, dalle nostre parti la gente esce di meno. Sicuramente sarà necessario del tempo prima che si risolvi l’emergenza, ma sono fiducioso nel sistema sanitario italiano e nella ripresa di tutte le attività sportive.
Avevate in programma qualche attività particolare che siete stati costretti a rimandare?
Per la primavera, avevamo in programma una collaborazione con co-sponsorizzazione per gare podistiche e cammini di gruppo che sono stati annullati o post-datati.
In questo periodo, come vi tenete in contatto con i vostri clienti?
Abbiamo attivato un sistema di aggiornamento giornaliero con i clienti, tramite email. Inviamo loro comunicazioni con le novità di prodotto arrivate in negozio, spiegando in maniera dettagliata i nuovi sistemi di ammortizzamento e le differenze con i precedenti modelli (autunno 2019). Alleghiamo anche i commenti dei runner che hanno già testato da almeno tre settimane il prodotto. Si tratta di email personalizzate. Qualche cliente ci ha inoltre richiesto anche dei consigli per delle tabelle di allenamento. Così abbiamo attivato anche questo tipo di servizio.
Cosa ne pensate di un’eventuale chiusura dei negozi?
Crediamo che uno stop totale sia necessario. Prima ci fermiamo, prima ripartiamo.
Manuela Barbieri