La 100 Miglia del Monviso è pronta a rimettersi in movimento. L’estate 2026 segna una sesta edizione che guarda avanti, confermando l’anima autentica dell’evento ma introducendo novità importanti sul piano sportivo e territoriale. Dal 17 al 19 luglio, con il gran finale del Monviso Trail il 30 agosto, le valli Po, Bronda e Varaita torneranno a essere il cuore pulsante dell’ultra trail piemontese.
Percorsi rinnovati per M50K e M20K
La prima, grande novità riguarda i tracciati. La M50K cambia percorso, pur mantenendo il suo ruolo di “media” ideale per chi cerca una sfida impegnativa ma accessibile: 50 km e circa 3000 metri di dislivello positivo, con partenza da Melle, sviluppo tra bassa e alta Valle Varaita e arrivo a Saluzzo, dopo l’aggancio al tracciato della 100 Miglia.
Novità anche per la M20K, che sposta la partenza a Verzuolo, casa della Podistica Valle Varaita: 20 km e 1000 metri D+ su sentieri antichi, tra boschi, chiese e borgate, con un finale che accompagna i runner nel cuore rinascimentale del Marchesato di Saluzzo.
La M160K resta il grande sogno
Immutata nello spirito e nella durezza, la M160K, la prova regina: 160 km e 9000 metri di dislivello positivo, con partenza notturna da Saluzzo il venerdì sera. Un viaggio totale tra colline, alta montagna e lunghi tratti al cospetto del Monviso, passando da Crissolo, dai rifugi Quintino Sella e Vallanta e dal confine italo-francese di Chianale, prima del ritorno verso il traguardo.
Tra le novità più curiose del 2026 c’è la Quat saut per i bric ed Sanfrunt, prova “only up” inserita come evento speciale in occasione dei 50 anni della Podistica Sanfront. Una salita secca, da affrontare tutta d’un fiato, che celebra la storia dell’atletica locale e rafforza il legame tra gara e comunità.
Il programma si chiuderà il 30 agosto a Crissolo con il Monviso Trail (26 km, 1900 m D+), lungo i sentieri storici del Giro di Viso. Confermata anche l’attenzione a ambiente e solidarietà: dalla partecipazione al Campionato Mondiale di Plogging al rinnovo del sodalizio con Find The Cure Italia, fino al progetto Vibram Terres Monviso Running Park, che punta alla cura e manutenzione dei sentieri tutto l’anno.
Oltre 500 volontari, 18 Comuni coinvolti e un territorio riconosciuto dall’Unesco fanno della 100 Miglia del Monviso molto più di una gara: un evento che evolve, si rinnova nei dettagli tecnici e continua a mettere al centro chi corre e i luoghi che lo accolgono.